Migliorare se stessi per essere felici e vincenti, nel senso soddisfatti di sé, significa misurarsi in base agli obiettivi, vincere e perdere sono parte del processo, cosicché ogni sfida vissuta sarà come il mattone in più di una casa che man mano sará più solida.

Amo relazionarmi con chi vuole migliorarsi come essere umano, per poter mettere in pratica come professionista nel proprio ambito lavorativo tutte le abilità motivazionali verso se stesso e verso i propri colleghi di lavoro.

La giusta attenzione all’errore compiuto, come momento di valutazione e monitoraggio su come eventualmente variare il nostro cammino in modo resiliente, con la consapevolezza che gli errori sono indicatori necessari per il cambiamento proattivo.
Una provocazione può essere proprio quella di definire l’errore, la sconfitta come opportunità la prova per avere una mentalità rivolta all’obiettivo credendoci anche se in difficoltà, una mentalità definita vincente.
Vale a dire quel passaggio che ogni donna o uomo si trova ad affrontare, portando a galla la propria capacità di essere resiliente e resistente.

Essere felici e vincenti è un approccio alle sfide che non significa assolutamente raggiungere gli obiettivi sempre ma aver fatto di tutto per raggiungerli senza mollare mai.

Una vita trascorsa a cercare l’eccellenza per me e i miei Team, usando l’arte del coach maieutico che si impegna a tirar fuori il meglio, riducendo al minimo le interferenze che ci frenano nella prestazione e dare il meglio per supportare e sviluppare tutto il grande potenziale che si può esprimere.
Esercitare il Coaching per me significa unire i puntini della mia esistenza e con gioia essere con umiltà quel Socrate che “sa di non sapere”, ma con la presenza e con le  domande libera il potenziale inespresso e massimizza la performance di chi sceglie questa modalità di allenamento mentale per crescere.
Preparazione fisica, tecnica, tattica sono tutt’oggi il perno della maggior parte della formazione per diventare allenatore sportivo.

Sono invece convinto fermamente che prima di tutto ci si dovrebbe formare sulla conoscenza degli schemi mentali dell’atleta e come allenarli.

Perché senza la totale presenza, coinvolgimento, motivazione all’obiettivo da raggiungere l’atleta sviluppa solo in parte il potenziale fisico, tecnico e tattico che possiede.
Lo stesso vale per il manager o leader di gruppi in azienda che se non allena il potenziale interiore del suo team dal punto di vista del supporto alla concentrazione, all’engagement, alla motivazione, al coraggio riguardo il piano d’azione preparato per raggiungere l’obiettivo, esso starà sempre al di sotto dell’eccellenza.

La passione, la condivisione e il coinvolgimento è quanto di se stessi le persone mettono in azione facendo la vera differenza affinché una impresa crei prodotti innovativi e sia sempre ricercata dai clienti storici come da quelli nuovi che ne colgono l’entusiasmo e l’energia di un atteggiamento felice e determinato .
In un periodo storico di crisi, errori e cambiamento continui, solo le aziende resilienti, resistenti e attente all’eccellenza della prestazione delle proprie risorse umane,

potrà veramente competere su un mercato globale dove la concorrenza si misura sulla capacità degli esseri umani di adattarsi ed innovarsi velocemente.

Essere felice e vincente lavorando su se stesso è un approccio alla vita, al lavoro, allo sport che non porta solo benefici e risultati per se ma li porta anche alle persone intorno a noi che sentiranno questa potentissima energia e ne saranno impregnati e coinvolti diventando a loro volta evoluti al meglio di loro stessi e felici.

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