Entrare in aula alla Bologna Business School significa trovarsi davanti menti vive, attente, già proiettate nell’azione. Non è solo docenza: è uno spazio di scambio energetico. Il tema che ho portato agli studenti, il Change Management, non è teoria da manuale é vita reale. È ciò che accade mentre si è già in campo, mentre il risultato è ancora lontano ma il processo è in pieno svolgimento.

Gestire il cambiamento non è qualcosa che si fa prima o dopo. Si fa soprattutto durante. Durante il percorso, il processo, il viaggio e con tutta la pressione addosso.

È lì che serve energia vera. È lì che lo stato d’animo diventa leva strategica, ed è proprio in quel momento che lo spirito del leader fa la differenza: non il ruolo, non il titolo, ma la qualità interiore con cui guida sé stesso e gli altri.

Ho condiviso con la classe un principio che accompagna tutta la mia esperienza nello sport, nelle aziende e nella formazione: la performance non è solo competenza e tecnica, è soprattutto energia umana direzionata.

Motivazione, determinazione, tenacia, fiducia in sé stessi e negli altri non sono solo parole ma vere e proprie vibrazioni che creano la realtà.
Sono competenze operative. Senza queste qualità interiori, nessun team diventa davvero vincente. Con queste qualità, anche gli errori e gli ostacoli diventano sfide motivanti come fossero maestri.

Durante l’incontro abbiamo lavorato sul concetto di cultura e mentalità vincente di un team applicata al cambiamento.
Cambiare non significa reagire passivamente agli eventi. Significa prepararsi e allenarsi ad anticiparli, interpretarli e trasformarli in opportunità e crescita.
È un allenamento continuo dello spirito imprenditoriale, prima ancora delle competenze.

Quello che mi ha colpito profondamente è stata la qualità degli studenti: interattivi, preparati, già immersi nella realtà professionale. Non erano lì solo per ascoltare. Erano lì per confrontarsi, per mettersi in gioco, per crescere. In aula si percepiva una vibrazione alta, quella che nasce quando le persone aprono la mente e vogliono davvero evolvere.

Il mio obiettivo non era semplicemente trasmettere contenuti, era accendere fuochi interiori perché la conoscenza informa, ma l’ispirazione trasforma.

Quando si accende quella scintilla dentro una persona, il cambiamento non fa più paura. Diventa coraggio, direzione, scelta, diventa leadership autentica.

Allora sì che il cambiamento non è più qualcosa da gestire, ma è una opportunità da vivere e guidare con grande responsabilità, disciplina e presenza di spirito.

Provo gratitudine profonda, che è amore, per questo cammino condiviso con gli studenti; un grazie speciale va alla Bologna Business School e al mio mentore e leader del corso professore Luca Costa.