«Stipendi in Regione, non sono mai eccessivi se corrispondono ai meriti»




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«Stipendi in Regione, non sono mai eccessivi se corrispondono ai meriti», elezioni regionali 2010, Franco Bertoli candidato Pd


Franco Bertoli
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«Stipendi in Regione, non sono mai eccessivi se corrispondono ai meriti»

17 Febbraio 2010,
Resto del Carlino, Modena


Bertoli (Pd): «I costi però siano trasparenti»

Ha aperto il tema il candidato del Pd Matteo Richetti, seguito a ruota dalla collega Giulia Morini : i consiglieri regionali godono di troppi privilegi : giusto diminuire lo stipendio e cancellare il vitalizio.

Ma non tutti all'interno del partito sono d'accordo. Un altro candidato, Franco Bertoli, pensa che il merito vada premiato.
«Credo nel merito, nella necessità di premiare chi si impegna ed ha qualità, senza guardare di chi è figlio, cosa vota o dove è nato — sostiene Bertoli a questo proposito — Nello sport sono cresciuto con queste idee : chi gioca male va in panchina e lo stipendio gli viene commisurato in base alle capacità. Il dibattito sugli stipendi dei consiglieri regionali rischia di non cogliere il punto, a mio parere centrale, della questione . Biso gna scegliere il merito di chi è capace, e non quelli che vanno in campo o a lavorare in un'azienda perché non hanno altre alternative. Bisogna scegliere cioè quelli che si impegneranno al massimo per dimostrare che il loro stipendio è meritato fino all'ultimo euro : quelli che non si tancheranno
mai di guardarsi intorno per vedere se la stessa cosa si può ottenere in un tempo più breve o a un costo inferiore.»

 «Sono gli stessi cioè — aggiunge il candidato del Pd — che ogni giorno si danno da fare per dimostrare che quel posto è meritato . Figuriamoci se questo non vale ancora di più per chi viene pagato con i soldi dei contribuenti, e non può neppure essere licenziato! Ecco — aggiunge Bertoli — io penso che i cittadiniquesto si aspettano dai loro amministratori. Che siano le persone più "adatte " a svolgere quel ruolo. Più adatte in competenza e valori: merito, passione e servizio in politica devono andare avanti insieme. I cittadini modenesi, ed io lo farò,chiedono che si metta al servizio dei della nostra provincia come rappresentante della comunità. Io da Modena ho ricevuto tanto, come giocatore, allenatore, dirigente, Presidente del Coni.
Oggi, candidandomi — spiega l 'ex campione di volley —, voglio fare la mia parte per continuare la mia storia con la terra che ho scelto. In Emilia Romagna siamo gente pragmatica, concreta, che sa valutare
la qualità delle persone . La democrazia ha un costo, e questo i cittadini lo sanno bene. L'importante è che il costo sia sempre rendicontato in maniera trasparente, e che sia commisurato al servizio offerto» .

   Comunicato stampa in formato .pdf




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