Che cos’è più importante: l’attacco o la difesa?

Che cos’è più importante: l’attacco o la difesa?
Il risultato di un lavoro di squadra è dato dalla capacità di ogni membro di raggiungere la più alta performance nel proprio campo di competenza e, parimenti, dalla migliore efficienza (se non vogliamo utilizzare la parola produttività) di tutti i diversi componenti del team.
Tuttavia, quello che accade nella routine quotidiana appare molto diverso. Ogni individuo ha infatti la tendenza ad agire in un modo che personalmente definisco come “self-marketing”: per convincere il proprio capo, i media, il pubblico, che il proprio lavoro e il proprio sforzo sono stati assolutamente fondamentali per permettere alla squadra di raggiungere l’obiettivo designato.

Questa pratica di “self-marketing” da un lato può avere un effetto “benefico” sulla situazione e sull’auto-stima della persona coinvolta; può però anche mantenere quella persona e, in alcuni casi, la divisione cui appartiene, intrappolati in schemi di comportamento obsoleti e improduttivi, con scarsa innovazione e adattamento allo scenario in costante cambiamento.
Nella mia carriera ho dovuto imparare tutto ciò e continuare a cambiare costantemente. Sono stato il primo ad introdurre il servizio in battuta nella pallavolo negli anni ’80 ed è stato molto rischioso: nessuno credeva che questa scelta sarebbe stata vincente. Mi sono assunto il rischio in prima persona e ho avuto successo; lo faccio ancora, ho ancora questo atteggiamento mentale.

Dobbiamo riconoscere il cambiamento come una realtà, anche se qualche volta non comprendiamo che è l’unica costante nella vita, e che il mondo continua a cambiare. Crediamo che il modello che abbiamo applicato ieri funzionerà nello stesso modo anche oggi e domani,. Ma questo tristemente non è così vero.
L’atteggiamento che ho prima menzionato non offre alcuna possibilità di evidenziare il potenziale ancora nascosto della squadra. Sprechiamo molto tempo rimuginando sulla questione: è meglio fare più punti o concedere meno opportunità all’avversario? Qual è la scelta migliore? Su quale dovremmo concentrarci e mettere la nostra energia per vincere più velocemente e meglio?
È in questo modo che i componenti del team, invece di concentrarsi sul raggiungere la performance migliore per se stessi e per la squadra mettono tutte le proprie energie nel discutere di questo argomento, interrogandosi su quale sia l’atteggiamento migliore e, la maggior parte delle volte, su che cosa gli altri compagni di squadra dovrebbero o avrebbero dovuto fare, e sul modo in cui devono o avrebbero dovuto comportarsi.
È fondamentale per ognuno di membri della squadra migliorare se stessi e, allo stesso tempo, i propri atteggiamenti di attacco e difesa, rendendosi disponibili al proprio team a tutti i livelli. Osservare, essere consapevoli, comunicare, ascoltare i feedback per metterli in pratica nel proprio specifico campo di incidenza sono aspetti chiave.
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